Filiera di produzione

La nostra società agricola è nata con l'intento di recuperare e valorizzare le immense, e purtroppo ormai dimenticate, risorse offerte dal territorio in cui risiediamo, il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma (Parco dei 100 laghi).
Allo scopo produciamo artigianalmente confetture e gelatine, frutta sciroppata, sottoli, liquori, succhi, tisane e funghi lavorando esclusivamente frutta ed erbe selvatiche cresciute allo stato spontaneo all'interno del territorio del Parco.

Le fasi della filiera

Trasformazione, presso il nostro laboratorio a Monchio delle Corti, delle materie prime nei diversi prodotti finiti.

  • Confezionamento ed etichettatura. Abbiamo scelto di effettuare noi anche questa fase per poter così utilizzare un packaging che fosse il più possibile coerente con la nostra filosofia aziendale: vuoto a rendere di vasetti e bottiglie, confezioni per tisane create riutilizzando contenitori per alimenti in tetrapak, utilizzo di carta riciclata e di tessuti grezzi (yuta, spago) per il rivestimento, etichette realizzate e stampate ad hoc per evitare inutili sprechi.
  • Commercializzazione diretta presso il nostro spaccio aziendale, e in fiere e mercati. La vendita diretta consente infatti che si instauri un rapporto di fiducia con il consumatore finale. Inoltre, la possibilità di conoscere chi produce e di visitare i luoghi dove avviene l'intera filiera è una garanzia in più di trasparenza per il consumatore.

Il nostro spaccio aziendale ha recentemente ottenuto la certificazione ECO di qualità ambientale.

Per non snaturare le materie prime che utilizziamo dal territorio in cui sono state raccolte ed in cui spontaneamente crescono svolgiamo all'interno dell'azienda agricola l'intera filiera produttiva: dalla coltivazione dei nostri fondi e dalla raccolta di frutti ed erbe selvatici alla trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti finiti.
Questo, insieme al difficile reperimento delle materie prime e alle caratteristiche di artigianalità della lavorazione, è il motivo per cui la nostra produzione e molto limitata.

Le fasi della filiera

  • Coltivazione dei nostri fondi a Casarola. Attualmente si tratta di un bosco ceduo di faggio, situato a 1300 m s.l.m., in cui successivamente all'ultimo taglio con rilascio di polloni si è spontaneamente insediato il lampone selvatico, consociato ad altre specie presenti in minor numero (rovo, mirtillo, sambuco rosso, etc.). In tal modo tutte le specie presenti trovandosi nel loro habitat ed equilibrio naturale, non necessitano di alcun tipo di trattamento: se da un lato infatti i piccoli frutti assolvono alla difesa dell'erosione e dalla perdita di sostanza organica importante per il faggio, dall'altro il faggio garantisce una sufficiente copertura arborea ai piccoli frutti, il cui ambiente naturale è appunto il bosco rado.
    Stiamo realizzando inoltre, nei pressi di Casarola, un impianto di piccoli frutti "minori" (uva spina, ribes pietraie, crespino, pero corvino, corniolo), provenienti da seme di piante autoctone della zona, alcune delle quali a rischio di estinzione per le mutate condizioni climatiche e agrosilvopastorali.
  • Raccolta all'interno del Parco dei 100 laghi di erbe e frutta autoctone e selvatiche, e di erbe e frutta impiantate in passato dall'uomo e ora inselvatichite.


spaccio aziendale

Società Agricola

la Giustrela

via dell’artigianato s.n.c.
43010 Monchio delle Corti (PR)
P.I.02482860349

E inoltre....