Per il sapore caratteristico, molto particolare e profumato, la confettura di Corniole selvatiche è ottima da consumare a merenda su una fetta di pane o a fine pasto su biscotti leggeri. Il gusto leggermente acidulo la rende adatta anche ad accompagnare carni bollite o grasse.
I frutti (drupe) del corniolo utilizzate per la preparazione di questa confettura sono stati raccolti nel mese di settembre da piante presenti nel territorio a quote intorno agli 800 m slm, essendo un arbusto o alberello tipico dell’ambiente collinare e basso-montano. Il corniolo non è un albero molto diffuso; tuttavia è facilmente riconoscibile in primavera, per la fioritura gialla che avviene prima della foliazione e precocemente rispetto alle altre piante, e a fine estate per la chioma carica di piccole drupe che a maturità sono di color rosso scuro. I frutti hanno sapore acidulo e astringente e si possono consumare freschi solo quando sono perfettamente maturi. Un tempo, per accelerarne la maturazione, una volta raccolti venivano posti in contenitori a chiusura ermetica e lasciati chiusi per una decina di giorni.
Questa confettura viene preparata facendo cuocere le corniole intere nel vino bianco in modo che si ammorbidiscano e sia più facile eliminarne il nocciolo. Poi vengono pessate e si aggiunge poco zucchero, in modo che il caratteristico sapore rimanga inalterato.