Frittelle di castagne
A 3 etti circa di farina di castagne aggiungere un pizzico di sale e, mescolando continuamente con una frusta, acqua quanta ne basta per ottenere una crema piuttosto liquida (e possibilmente senza grumi). Lasciar riposare il composto ottenuto per almeno 2-3 ore. Quindi friggere, versando il composto a cucchiaiate in abbondante olio ben caldo o strutto. Servire calde, accompagnate con salame fresco fritto o con ricotta sbattuta con un po’ di latte.
Pasta di Castagne
Tirare la sfoglia con 500 grammi di farina di castagne, 1 etto scarso di farina bianca e acqua, tenendola un po’ più spessa del normale. Tagliare le tagliatelle e cuocerle in circa 3 litri d’acqua salata per 20 minuti; aggiungere 1 litro di latte e portare ad ebollizione. Stemperare 250 grammi di ricotta in 250 grammi di panna da cucina e aggiungere al tutto; mescolare e togliere dal fuoco.Servire dopo averla fatta riposare per mezz’ora, ma il giorno dopo è ancora più buona!
Polenta di Castagne
Portare ad ebollizione 1,5 litri di acqua salate e aggiungervi lentamente 1,5 chili di farina di castagne, mescolando con la frusta affinché non si formino grumi. Cuocere, continuando a mescolare, per circa un’ora a fuoco basso. Servire accompagnata con salamini fritti, con ciccioli o con una crema ottenuta stemperando ricotta, panna e parmigiano grattugiato.
La Farina di Castagne è ottenuta da castagne raccolte nei baschi di Casarola (Monchio), da vecchie piante innestate in passato dall'uomo per ottenere un frutto che fosse il migliore possibile per questo tipo di preparazione, dal momento che un tempo questo costituiva la base dell'alimentazione per la popolazione di tali luoghi. Purtroppo ormai non è più così e i castagneti sono in uno stato di abbandono, colpiti dal cancro corticale e dal male dell'inchiostro. Con essi sta andando anche perdendosi la pratica dell'essiccatura negli antichi "scadur" (vedi crema di gusson), e con essa il sapore caratteristico della farina, e per la macinatura delle castagne essiccate ormai si deve andare in Toscana dove alcuni mulini sono rimasti attivi.
La castagne raccolte sono state essiccate con fuoco acceso per 40 giorni in uno scadur ancora attivo a Montebello (Corniglio) e sono state macinate in un mulino a Licciana Nardi (Toscana).