Bardana

Descrizione: pianta erbacea biennale, dall’aspetto cespuglioso, con una radice voluminosa e verticale.  Nel primo anno di vegetazione produce alcune grandi foglie basali fra le quali, al secondo anno, spunta il fusto fiorale, alto fino a 2 m, molto ramificato, solcato da scanalature e pubescente. Ha due tipi di foglie: quelle basali sono picciolate, di forma cuoriforme, lunghe fino a 50 cm, con margine intero e spesso ondulato, glabre nella parte superiore, biancastre e ragnatelose nella pagina inferiore; le foglie cauline (del fusto) sono sessili, disposte alternate, più piccole di quelle basali e di forma lanceolata. Le foglie sono ruvide al tatto. I fiori, che compaiono da luglio a settembre, sono di colore porporino, e riuniti in capolini globosi, circondati da molte brattee rigide e ricurve a forma di amo (rimangono attaccati ai vestiti). I capolini sono riuniti all’apice dei rami in infiorescenze a corimbo. Il frutto è un achenio bruno con macchie nere, provvisto di un pappo di setole corte.

Habitat: comune in tutta Italia, escluse le isole, dal mare alla regione montana, fino a 1100 m s.l.m.. Si trova negli incolti, vicino ai vecchi muri, nei sentieri; predilige terreni calcarei o silicei, mediamente umidi.

Proprietà: per uso interno è diuretica e depurativa favorendo l’espulsione delle tossine dall’organismo e purificando il sangue; è ipoglicemizzante diminuendo il tasso di zuccheri nel sangue; ha un'azione purificante per la pelle e antisettica su alcuni batteri patogeni che allignano su di essa. È pertanto particolarmente indicata per la cura dell’acne, soprattutto la radice, perché è depurativa e perché contiene principi antibiotici. Si utilizzano le radici, raccolte nell’autunno del primo anno di vegetazione o nella primavera del secondo prima che si formi lo stelo fiorale; e le foglie, raccolte prima della fioritura della pianta, fresche e ridotte in succo. Per uso esterno, si può preparare un decotto da usare come lozione per uso topico, destinata a pelli grasse, asfittiche, con punti neri e predisposte all'acne o alla seborrea. Le foglie fresche pestate e applicate sulle punture di zanzare, vespe, api e calabroni calmano rapidamente il dolore e diminuiscono il gonfiore. Inoltre può essere utilizzato il succo delle foglie fresche per frizioni quotidiane al cuoio capelluto grasso. 

Usi in cucina: si utilizzano le radici del primo anno, le giovani foglie, i piccioli quando sono teneri e lo stelo fiorale al secondo anno vegetativo. Le radici, molto nutrienti, vanno cotte a lungo e poi semplicemente condite con olio, o ridotte in purea per preparare frittelle. Le giovani foglie possono essere consumate crude in insalata o lessate, da sole o mescolate ad altre verdure. Con esse si possono preparare degli involtini, lessandole brevemente e usandole come le foglie di verza. I piccioli, privati della corteccia esterna, sono buoni in insalata e ottimi lessati e conditi come gli asparagi (olio, sale e pepe o burro e parmigiano). Lo stelo fiorale è la parte più gustosa e vanno raccolti al secondo anno vegetativo appena le infiorescenze cominciano a spuntare. Si usano lessi e conditi come i piccioli, oppure fritti in pastella.

In cucina con il nostro prodotto: Abbiamo utilizzato la bardana per preparare la Salsa Pratolina di Erbe selvatiche miste sottolio. Questa salsa per la sua ricchezza di sapori (i dolci spinacio selvatico e piantaggine, le amare bardana, malva e tarassaco, le stuzzicanti erba cipollina e alliaria, le delicate ortica e primula), si accompagna molto bene con crostini con formaggi (sia delicati che stagionati), con uova strapazzate, con bolliti e carni alla griglia. Si possono inoltre preparare delle omelette farcite con formaggio e questa salsa, oppure la si può usare come condimento per insalate di riso e di farro. 

In cucina con la pianta fresca:

Torta ripiena con bardana, ortica e ricotta: Per la pasta: 1/2 kg di farina integrale di grano tenero, 1 cubetto di lievito di birra fresco, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 4 cucchiai di olio d'oliva, acqua. Per il ripieno: 800 g in totale fra foglie di ortica e foglie di bardana (peso netto senza scarti), 400 g di ricotta di pecora, 1 grossa cipolla, 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, pepe nero, sale.  Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, sbriciolate nel mezzo il lievito, versate poca acqua leggermente tiepida e sciogliete il lievito con le mani. Cominciate ad impastare aggiungendo acqua tiepida quanto basta. Impastate per 5 minuti fino ad ottenere un impasto elastico e morbido, soltanto verso la fine unire all'impasto l'olio e il sale. Formate una palla, coprite e lasciate lievitare in un luogo tiepido per 30 minuti. Lavate ortiche e bardana e tagliatele grossolanamente. Affettate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con l'olio. Unite le erbe, salate, mescolate bene, coprite e lasciate stufare per una decina di minuti. Lasciate raffreddare quindi unite le verdure a tutti gli altri ingredienti del ripieno e amalgamate bene. Imburrate e infarinate una teglia rotonda. Fate scaldare il forno a 220°. Dividete la pasta in due meta', una piu' piccola dell'altra. Stendete la piu' grande e foderate la teglia. Bucherellare il fondo con i rebbi della forchetta e versatevi il ripieno. Stendete anche l'altro pezzo di pasta, coprite il ripieno e chiudete bene i bordi della torta. Bucherellate anche la parte superiore di pasta e infornate. Fate cuocere per 20/30 minuti, comunque finche' la pasta non risulta ben dorata. Sfornate, lasciate raffreddare e servite. 

Piccioli di bardana doratiDecorticate i piccioli, infarinateli e gettateli nell’uovo sbattuto, poi nel pane grattugiato e infine soffriggeteli nell’olio. Si servono caldi, cosparsi con un po’ di sale.

Fritti di Radici di bardanaLessare le radici, ridurle a purea e aggiungere sale e pepe. Far rosolare nell’olio la cipolla tritata e quando è cotta mescolarla alla purea, aggiungendo poi pangrattato, prezzemolo e uovo sbattuto. Formare delle crocchette, passarle nella farina di mais e friggerle nell’olio. 

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