Malva

Descrizione: Pianta perenne, o biennale o talvolta annuale, a portamento cespuglioso, con fusti robusti, striati, molto ramificati, legnosi alla base e ricoperti di una fitta peluria. Strisciante oppure eretta raggiunge generalmente i 60 cm di altezza, ma talvolta è dotata di steli che possono raggiungere 1,5 m di lunghezza. La lunga e carnosa radice a fittone, nel primo anno, produce una rosetta di foglie basali, cha hanno un lungo picciolo e sono palmato-lobate. Le foglie sul fusto sono stipolate, profondamente divise, alterne, con lamina fogliare pubescente, a 5-7 lobi, a margine dentato, e ricoperte da una fitta peluria. Alla loro ascella crescono i fiori, solitari o in gruppi di 2-6; hanno lungo peduncolo, con 5 petali bilobati, di color rosa-violaceo con striature più scure. Fiorisce dalla primavera per tutta l'estate. I frutti sono degli acheni.

Habitat: cresce negli incolti, luoghi calpestati, ambienti ruderali, ai margini delle strade, è frequente anche nei campi e nei prati. E' comune in tutto il territorio italiano, da 0 a 1600 m s.l.m..

Proprietà: è indicata contro gli stati infiammatori delle mucose, della bocca, della gola, gengive fragili, nevralgie dentali, pelli arrossate, pruriti. Per uso interno, preparata come infuso o decotto (anche mescolata con altre erbe per rendere più gradevole il sapore), è utilizzata da sempre come blando lassativo, è un buon regolatore intestinale, importante per l'azione protettiva che esercita a livello della mucosa intestinale infiammata. Inoltre è utile in caso di bronchiti, tosse, infezioni della gola, catarro, asma, cistite e gastrite. Per la loro azione sicura e dolce, sono particolarmente adatti ai bambini ed anziani. Per uso esterno, trova applicazione come collutorio, nei casi di ascessi dentari e gengive sanguinanti. In caso di mal di denti si possono fare sciacqui con un infuso di fiori e foglie ,oppure si possono applicare le foglie direttamente sulla parte dolorante, avendo l'avvertenza di schiacciarle leggermente. Indicata come impacco ed infuso per mucose irritate, congiuntiviti, ulcerazioni, stomatiti, infiammazioni vaginali e per detergere la pelle colpita da eritemi solari o comunque irritata.Il cataplasma ottenuto con la radice è un ottimo rimedio contro i foruncoli, per ridurre il gonfiore, o far sparire il livido degli ematomi

Uso in cucina: le foglie e i getti giovani possono essere consumati freschi in insalata, o cotti come verdura. Conviene tuttavia mescolarli con altre erbe per mitigarne il gusto forte e non a tutti sempre gradito. Si consiglia di provarli in una frittata di erbe selvatiche miste oppure in minestroni e zuppe. I rami più giovani cotti e conditi con olio, sale e aceto o limone, possono essere usati come contorno; le capsule acerbe possono essere aggiunte all'insalata; i fiori possono essere fritti in pastella. Questa pianta può essere usata anche come ingrediente per la farcia di ravioli, per l'impasto degli gnocchi e delle polpette. Molto buoni sono i risotti con la malva, che si preparano come i tradizionali risotti di verdura (es. di bietole).

In cucina con il nostro prodotto: Abbiamo utilizzato la malva per preparare la Salsa Pratolina di Erbe selvatiche miste. Questa salsa, per la sua ricchezza di sapori (i dolci spinacio selvatico e piantaggine, le amare bardana, malva e tarassaco, le stuzzicanti erba cipollina e alliaria, le delicate ortica e primula), si accompagna bene a crostini con formaggi (sia delicati che stagionati), a uova strapazzate, a  bolliti e carni alla griglia. Si possono inoltre preparare delle omelette farcite con formaggio e questa salsa. Sta molto bene come condimento per insalate di riso e di farro. 

In cucina con la pianta fresca:

Gnocchetti alla MalvaLessare 1 kg di patate con la buccia per 20 minuti. Scolarle, sbucciarle e passarle nello schiaccia patate. Lessare in acqua salata 300 gr di foglie tenere di malva. Scolarle, schiacciarle bene e tritarle finemente. Unire alle patate la malva, un uovo, 300 gr di farina, sale e pepe. Impastare e preparare gli gnocchi nel modo consueto. Fate infine cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata e condirli con un sugo dal sapore delicato in modo da esaltare il gusto della malva (ad es. burro, salvia e parmigiano grattuggiato). Al posto della malva si possono utilizzare allo stesso modo le cime di ortica. 

Minestra di riso, malva e orticaPulire 300 gr di fiori e foglie tenere di malva e 150 gr di cime di ortica; tritarle grossolanamente e aggiungerle ad un soffritto preparato con olio e porro tagliato a rondelle sottili. Farle insaporire e poi aggiungere circa 1,5 lt di brodo salato di erbe o vegetale (o acqua salata). Unire alla minestra 2 patate sbucciate e tagliate a dadini e cuocere per mezz’ora a fuoco dolce. Unire infine 200 gr di riso per minestre. Quando è cotto, se si desidera si può aggiungere un tuorlo d’uovo e parmigiano grattugiato. Servire sui piatti con un filo d’olio e decorare con petali freschi di malva. 

Rotolo di erbe selvatiche misteLavare e sbollentare per 10 minuti 400 gr di erbe selvatiche miste (bardana, malva, ortica, tarassaco, piantaggine, acetosa, etc.). Scolarle e schiacciarle, una volta fredde, con le mani in modo che tutta l’acqua di cottura coli via. L’acqua di cottura può essere tenuta per preparare minestre. Tritare finemente le erbe con 2-3 spicchi di aglio, e farle soffriggere in padella con olio extra vergine di oliva. Lasciarle raffreddare. Intanto disporre sulla spianatoia a fontana 300 gr di farina con un pizzico di sale, e fare un incavo, aggiungendo tanta acqua quanto basta per ottenere una pasta soda da stendere col mattarello. Porre le verdure al centro della sfoglia, aggiungere una manciata di foglie fresche di timo e erba cipollina tagliuzzata, e arrotolatela su se stessa per ottenere un grosso rotolo. Mettere in forno caldo a 180°C per mezz’ora. Servire calda. 

Società Agricola

la Giustrela

via dell’artigianato s.n.c.
43010 Monchio delle Corti (PR)
P.I.02482860349