Ortica

Descrizione: Pianta erbacea perenne con un rizoma strisciante, cavo, molto ramificato. I fusti che sorgono dal rizoma sono eretti, striati, a sezione quadrangolare, poco ramificati e possono raggiungere un’altezza di 2 m. La superficie del fusto presenta alcuni peli (tricomi) corti, altri più lunghi e rigidi: questi ultimi sono urticanti (tale effetto svanisce dopo circa 12 ore dalla raccolta). Le foglie sono picciolate, opposte lungo il fusto, ovate con base a cuore e apice acuto, e con margine seghettato. Anche la superficie delle foglie presenta peli urticanti. I fiori, che compaiono da aprile a settembre, sono sia femminili, raccolti in lunghe spighe pendenti di colore verde, che maschili, riuniti in spighe erette. Le spighe sono inserite all’ascella delle foglie superiori. Il frutto è un achenio ovale con un ciuffo di peli all’apice.

Habitat: presente in tutta Italia, da 0 m s.l.m. a 1200 m s.l.m.. Molto comune in luoghi umidi, ombrosi e in terreni ricchi di azoto.

Proprietà: è ricca in sali minerali (Fe, Ca, Si, Magnesio, P) e vitamine A, C e K. E' quindi antianemica, grazie all’alta concentrazione di Fe presente nelle foglie; è inoltre depurativa e diuretica in quanto favorisce l’eliminazione dal sangue di cloruri, acidi urici e colesterolo ed è quindi usata per gotta, reumatismi, artrite, acne e renella. E’ antiinfiammatoria per l’intestino, utile per curare enteriti e diarree. Migliora la circolazione sanguigna. Rinforza i capelli fragili e può essere usata contro i pidocchi.

Uso in cucina: è una delle erbe selvatiche più utilizzate per la preparazione di pietanze sia per il suo sapore delicato sia per la ricchezza di sostanze nutritive. In cucina si usano i giovani apici, finchè la pianta è tenera, mentre appena il fusto lignifica non è più utilizzabile. Si consuma previa cottura, anche breve, necessaria per neutralizzare l’effetto urticante delle foglie. Con i giovani apici si possono preparare risotti e minestre, ripieni per tortelli, gnocchi, frittate, frittelle e sughi per condire la pasta. Le giovani foglie inoltre sono ottime come contorno, saltate in padella con olio, aglio ed altre erbe selvatiche. Visto molte ricette con le ortiche prevedono una rapida cottura in acqua bollente, si consiglia di non gettare il liquido di cottura, ma di berla come tisana depurativa, o di frizionarla sul cuoio capelluto, o di diluirla e usarla per innaffiare le piante del giardino e dell’orto in quanto ha effetto antiparassitario. 

In cucina con il nostro prodotto: Abbiamo utilizzato i giovani apivi di ortica per preparare la Salsa di Ortiche. Questa salsa è ideale per accompagnare bolliti, carni alla griglia e pesce, oppure come aperitivo su tartine e bruschette. E' ottima inoltre abbinata a uova sode, uova in camicia o in frittata; su insalate fredde di patate; per condire la pasta e le insalate di riso. Inoltre abbiamo usato le giovani foglie di ortica nella Salsa Pratolina di Erbe selvatiche miste. Questa salsa, per la sua ricchezza di sapori (i dolci spinacio selvatico e piantaggine, le amare bardana, malva e tarassaco, le stuzzicanti erba cipollina e alliaria, le delicate ortica e primula),si accompagna ottimamente a crostini con formaggi (sia delicati che stagionati), a uova strapazzate, a  bolliti e carni alla griglia. Si possono inoltre preparare delle omelette farcite con formaggio e questa salsa. Sta molto bene come condimento per insalate di riso e di farro. 

In cucina con la pianta fresca:

Frittata all’orticaIn una padella far stufare 400 gr di giovani foglie di ortica con olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio, sale e un po' d'acqua se necessaria. Una volta cotte, tritarle con la mezzaluna insieme ad un bel ciuffo di prezzemolo. Sbattere quindi 6 uova, aggiungere 60 gr. di parmigiano grattugiato, sale e pepe, e infine unire al trito di ortiche. Scaldare l’olio in padella e versarvi il composto. Fare cuocere dalle due parti. Servire la frittata calda, o se fredda aggiungendovi sopra una spruzzata di aceto. 

Risotto con le ortichePreparare un trito con 1 cipolla bianca piccola e un ciuffo di prezzemolo e soffriggere. Lavare e tritare due grandi manciate di giovani foglie apicali di ortica e aggiungerli al soffritto, bagnare con poca acqua e lasciare cuocere a fuoco dolce per 15’. Unire quindi il riso e portarlo a cottura con il brodo vegetale, mescolando frequentemente il composto. A fine cottura aggiustare di sale e pepe, e mantecare con parmigiano grattugiato e burro. 

Zuppa all’ortica In una pentola capiente far saltare per pochi minuti 400 gr di foglie giovani di oritca con olio extravergine di oliva e aglio. Unire quindi mezzo litro di acqua, sale, peperoncino e fare bollire a fuoco medio per mezz’ora. Intanto tagliare il pane casereccio del giorno prima a fette, spennellarle con olio di oliva extravergine e tostarle in forno. Quindi mettere il pane nelle ciotole e versarvi sopra la zuppa. Condire con abbondante parmigiano grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva.

Società Agricola

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