Piantaggine

Descrizione: è una pianta erbacea perenne con rizoma fibroso da cui si dipartono più scapi fiorali, sporgenti sopra le foglie. Le foglie sono disposte a rosetta, e sono nervate alla base. I fiori sono riuniti in un’infiorescenza a spiga. Fiorisce dalla primavera all’autunno. Se ne incontrano 3 specie che differiscono tra loro per la forma delle foglie e della spiga: lanceolata, le cui foglie sono allungate e lanceolate e la spiga è corta; majorle cui foglie sono ovato-ellittiche e più coriacee e la spiga è più allungata; media, le cui foglie sono ovato-ellittiche e più morbide e la spiga è allungata.

Habitat: è una pianta molto comune, talvolta infestante, diffusa da 0 m s.l.m. a 2000 m s.l.m. e si può trovare pressoché in tutte le stagioni, eccetto i periodi in cui il freddo è molto intenso o c'è la neve, ma già ai primi soli di febbraio possiamo vederla spuntare nei prati più soleggiati. Le foglie sono spesso brucate dagli animali al pascolo, ma la pianta sopravvive e si rigenera continuamente, poiché è provvista di un grosso rizoma dal cui colletto spuntano sempre nuove foglioline. Ama i terreni ricchi di nitrati, e resiste bene al calpestio e alla siccità. Pertanto la si trova negli orti, nei campi coltivati, negli incolti, tra le macerie, nei campi sportivi, vicino ai sentieri.

Proprietà: svolge un'azione bechica (calma la tosse), espettorante, antibatterica, antinfiammatoria e astringente. È, quindi, indicata per le infiammazioni della gola e delle vie respiratorie in genere, come tosse, catarro bronchiale, bronchite cronica, raffreddore da fieno, sinusite, e per le infiammazioni delle mucose della bocca e dell'apparato urogenitale. Per uso esterno, la Piantaggine è cicatrizzante, lenitiva, antipruriginosa, disarrossante, per cui è indicata in caso di dermatosi, piccole lesioni della pelle, acne rosacea, infiammazioni palpebrali e oculari anche di natura allergica.

Usi in cucina: si utilizzano le foglie centrali della rosetta, colte giovani, perché altrimenti risultano coriacee. Si possono tagliare tutte le foglie, così che, la volta successiva, si troveranno le foglioline giovani. Dal momento che sono ricche in vitamine A e C, se ne consiglia l’uso in insalate, mescolate con altre erbe. Mangiate a inizio pranzo, essendo ricche in mucillagini, anticipano il senso di sazietà. Si possono anche usare cotte nei minestroni, lessate e condite con olio e limone, o lessate e passate in padella con olio e aglio, insieme ad altre erbe. Da cotte donano colore verde alla pietanza. Sono impiegate nella preparazione anche di torte farcite con erbe selvatiche (es. Rotolo di erbe selvatiche).

In cucina con il nostro prodotto: Abbiamo utilizzato la piantaggine per preparare la Salsa Pratolina di Erbe selvatiche miste. Questa salsa, per la sua ricchezza di sapori (i dolci spinacio selvatico e piantaggine, le amare bardana, malva e tarassaco, le stuzzicanti erba cipollina e alliaria, le delicate ortica e primula), si accompagna ottimamente a crostini con formaggi (sia delicati che stagionati), a uova strapazzate, a  bolliti e carni alla griglia. Si possono inoltre preparare delle omelette farcite con formaggio e questa salsa. Sta molto bene come condimento per insalate di riso e di farro. 

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