Tarassaco

Descrizione: È una pianta erbacea perenne, con una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Le foglie sono semplici, oblunghe, lanceolate e lobate, con margine dentato (da qui il nome di dente di leone). Il fusto, che si evolve in seguito dalle foglie, è uno scapo cavo, glabro e lattiginoso, portante all'apice un'infiorescenza giallo-dorata, detta capolino. La fioritura avviene in primavera ma si può prolungare fino all'autunno. L‘impollinazione è di norma entomogama (tramite insetti), ma può avvenire anche grazie al vento (anemogama). Il frutto è un achenio provvisto del caratteristico pappo.

Habitat: cresce spontaneamente dalle pianura fino a 2000 m s.l.m.. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente gli spazi aperti, soleggiati o a mezz’ ombra. Si trova  comunemente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade, assumendo in alcuni casi le caratteristiche di infestante.

Proprietà: Proprietà depurative, perchè stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi adibiti alla trasformazione delle tossine nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore). Proprietà amaro-toniche e digestive. Proprietà epatoprotettiva (purificante, antinfiammatoria e disintossicante) nei confronti del fegato. Il suo uso favorisce l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari. Stimola le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria. Proprietà diuretiche, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. 

Usi in cucina: Le foglie sia crude che lessate esercitano una benefica azione depurativa. Si utilizzano quelle giovani, raccolte prima della fioritura, per preparare un'apprezzata insalata primaverile depurativa, sia da sole che con altre verdure. Ottima è un'insalata di tarassaco con uova sode, e ad essa si può aggiungere anche erba cipollina o cipollotto o lardo passato in padella. Le tenere rosette basali si possono consumare sia lessate e condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con aglio. Con le foglie inoltre si può fare un risotto (mezzo chilo di foglie per 4 persone), preparandolo come un risotto qualunque. Infine si possono aggiungere a minestre, o utilizzare per la preparazione di frittate e torte salate di erbe miste. I boccioli non ancora schiusi posti sotto sale si possono usare al posto dei capperi; oppure possono essere preparati sott’olio per accompagnare carni, insalate e formaggi. I fiori si possono preparare fritti in pastella e con essi si possono anche fare dei sughi. 

In cucina con il nostro prodotto: Abbiamo utilizzato i boccioli ancora chiusi del tarassaco per preparare i Boccioli di Tarassaco in Olio d'oliva. Dal gusto delicato ma "caratteristicamente squisito", sono ottimi per insaporire le insalate miste o di solo pomodoro; per accompagnare bolliti o carni alla griglia; come aperitivo su crostini di pane casereccio da soli, o su una base di ricotta o mozzarella; per preparare bruschette; tritati in un leggero sugo di pomodoro fresco per condire la pasta; in insalate di riso con pomodoro, uova sode e formaggi delicati. Inoltre abbiamo usato la giovane rosetta basale di foglie per preparare la Salsa Pratolina di erbe selvatiche miste. Questa salsa, per la sua ricchezza di sapori (i dolci spinacio selvatico e piantaggine, le amare bardana, malva e tarassaco, le stuzzicanti erba cipollina e alliaria, le delicate ortica e primula), si accompagna ottimamente a crostini con formaggi (sia delicati che stagionati), a uova strapazzate, a  bolliti e carni alla griglia. Si possono inoltre preparare delle omelette farcite con formaggio e questa salsa. Sta molto bene come condimento per insalate di riso e di farro. Infine viste le eccezionali proprietà terapeutiche del tarassaco, lo abbiamo usato per preparare lo Sciroppo al Tarassaco

In cucina con la pianta fresca:

Sugo di Boccioli di TarassacoLavare accuratamente i boccioli ancora chiusi di tarassaco e porli in una padella con olio extravergine di oliva, peperoncino, aglio e sale. Cuocerli per circa 5-10 minuti, in modo che rimangano sodi. Questo sugo si può usare come contorno, oppure per condire la pasta, o nell’insalata di riso con uova sode e formaggio a dadini.

Sugo di Fiori di TarassacoPorre in una padella due grandi manciate dii fiori aperti di tarassaco con olio extravergine di oliva, sale e una cipolla bianca finemente tritata. Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti, in modo che la cipolla sia ben cotta. Aggiungere infine il pepe. Questo sugo si può usare per condire gli spaghetti, o aggiunto alle uova sbattute e formaggio grattugiato per preparare una frittata, o in tortini al forno alternando strati di patate a strati di sugo e di formaggio.

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